Chiesa di santo stefano protomartire

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L'origine della comunità di Porto S. Stefano è strettamente legata al lento e progressivo formarsi del paese intorno al 1720, quando i Reali Presidi di Spagna, cui apparteneva l'Argentario, erano governati dai Vicerè austriaci. Nel 1728 le 41 famiglie costituenti il nucleo abitativo di allora, circa 200 persone, chiesero ed ottennero di costituirsi in comunità parrocchiale, che fu eretta due anni dopo nel 1730: si impegnarono a contribuire al mantenimento del parroco e a costruire, a loro spese, una nuova chiesa in sostituzione della piccola e fatiscente cappella usata dai militari della Fortezza spagnola. Nel 1741 iniziarono i lavori che terminarono con la solenne apertura al culto il 30/11/1750; nel 1763 la Chiesa parrocchiale fu elevata alla dignità di Arcipretura.

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Chiesa dell'Immacolata Concezione

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A motivo dello sviluppo urbanistico e demografico che il paese di Porto S. Stefano conobbe subito dopo l’immediato dopoguerra e soprattutto per il crescente interesse turistico che l’Argentario andava a ritagliarsi negli anni del boom economico, si sentì la necessità di un secondo edificio di culto e soprattutto di locali per attività pastorali, ricreative e culturali.  Il 1/1/1960 l’allora Vescovo di Grosseto e Delegato Apostolico per la parte Toscana dell’Abbazia delle Tre Fontane, Mons. Paolo Galeazzi, con decreto vescovile erigeva il beneficio parrocchiale dell’Immacolata Concezione nel quartiere del Valle, luogo prescelto a motivo del suo grande sviluppo demografico, urbanistico  e commerciale di quei decenni. Il 9/4/1961 Mons. Galeazzi, alla presenza delle autorità e della popolazione, coadiuvato dall’Arciprete don Azelio Bastianini, benediceva la prima pietra e il blocco di travertino di circa 4 quintali sul luogo dove sarebbe sorto l’altare della nuova chiesa. Passeranno più di 25 anni e diverse vicissitudini, prima di procedere alla costruzione della chiesa con un progetto modificato rispetto a quello del 1961.

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Chiesa della santissima trinita' al pozzarello

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Il 5 maggio 1999, nella zona del Pozzarello, in un terreno donato da una famiglia santostefanese, veniva posta la prima pietra di un nuovo complesso religioso, chiesa canonica e locali di ministero pastorale, intitolato alla Santissima Trinità, destinato al servizio di un quartiere del paese sempre più popolato e interessato ad un notevole incremento turistico, soprattutto durante l’estate. Il 22 giugno 2002 la Chiesa, edificata grazie all’intervento finanziario della Conferenza Episcopale Italiana è stata dedicata con rito solenne alla Santissima Trinità dal Vescovo Mons. Mario Meini. Adiacente alla Chiesa ci sono i locali di servizio liturgico: la sacrestia, la cappella delle confessioni, l’ufficio parrocchiale e la sala sottostante per le varie attività pastorali e ricreative (conferenze, dibattiti, mostre, proiezioni, ecc.) e alcuni locali di servizio. Completano la struttura la casa canonica e tre grandi aule per attività catechistiche e formative. Il vasto spazio esterno è utilizzato come parcheggio a servizio delle funzioni religiose e per attività ricreative parrocchiali.

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