campo scuola parrocchiale in localita' prada di bretonico (tn)

 

“Ci sono ancora Buone Notizie da diffondere”

 

 

Campo Scuola

Dal  10 al 17 luglio 2010 il campo-scuola dei ragazzi delle medie della  Parrocchia di Porto S. Stefano è stato realizzato sull’altopiano di Brentonico, in provincia di Trento, non lontano dal Lago di Garda. Hanno partecipato più di 30 ragazzi di età compresa tra i 12 e i 14 anni. Seguendo il sussidio realizzato dal Centro Nazionale Vocazioni, “Ho una bella notizia: io l’ho incontrato…”,  i ragazzi si sono improvvisati giornalisti, messaggeri speciali, che il Signore ha scelto per portare delle “buone notizie”, come ha fatto nel corso della storia della Salvezza narrataci dall’Antico e dal Nuovo Testamento. Tramite la compilazione di una “pagina di giornale” hanno comunicato la notizia del giorno in varie modalità: attraverso un’inchiesta,  rispondendo alle lettere giunte in redazione, partecipando ad una rassegna stampa, realizzando delle vignette umoristiche. E poiché compito degli angeli nel disegno eterno di Dio è portare belle notizie, i ragazzi del campo hanno parlato di Dio e delle sue promesse, di Dio che è la vita,  che sostiene il nostro cammino, che ha un progetto per noi e che ci manda come suoi annunciatori. Tutto ciò si è svolto in un vero e proprio “agriturismo” immerso nel verde,  nel cuore del Monte Baldo, tra abeti secolari, faggi e prati profumati. Durante il viaggio di andata, è stata fatta una sosta nella cittadina di Rovereto dove i ragazzi hanno potuto visitare  il “Museo della Guerra” e ammirare la famosa campana della Pace, denominata “Maria Dolens”, conosciuta a livello mondiale, in quanto è la campana più grande del mondo, realizzata con il materiale dei cannoni delle nazioni partecipanti alla prima Guerra Mondiale. Nel viaggio di ritorno invece, la comitiva ha potuto godere delle bellezze di Riva del Garda.  Durante questa  settimana sono state realizzate molte passeggiate ed escursioni, una in particolare è stata molto suggestiva, quella del Corno della Paura, oltre i 1500 metri di altitudine, in cui si sono potuti ammirare camminamenti, gallerie e fortificazioni realizzati dagli alpini durante  il primo conflitto mondiale.
Inoltre non sono mancati i giochi di gruppo disputati sempre con agonismo dai tre gruppi, la suspence del giallo “ Note di morte”, i balli di gruppo, gli scherzi e la tradizionale serata ricreativa.

 

Sofia Sartori

 

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