l'eredita' spirituale di caterina sordini
Intervista a don Sandro - Toscana Oggi del 4 maggio 2008
Sabato 3 Maggio, alle ore 16 nella Basilica di San Giovanni in Laterano in Roma, si terrà la cerimonia di beatificazione di Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione, meglio conosciuta a Porto S.Stefano come Caterina Sordini: una nostra paesana nata il 16 Aprile 1770 e fondatrice delle Adoratrici Perpetue del SS.Sacramento.
Più volte nelle pagine di questo settimanale abbiamo potuto leggere alcuni avvenimenti della sua vita, accaduti in un periodo storico, la fine del Settecento, difficile e burrascoso.
In vista della beatificazione, abbiamo scambiato quattro chiaccere con il parroco di Porto S.Stefano, don Sandro Lusini, che in questi anni ha seguito da vicino l’iter della pratica che ha portato al riconoscimento ufficiale della prima beata nativa del capoluogo argentarino.
Don Sandro, ci riassumi l'iter che ha portato alla Beatificazione?
La fama di santità goduta in vita da Caterina Sordini continuò dopo la sua morte, per cui il Vicariato di Roma dette inizio alla Causa di Canonizzazione (1845-1851); l’iter fu particolarmente lungo. Nel 1985 il Papa Giovanni Paolo II riconobbe la validità giuridica dei processi canonici e autorizzò il proseguimento dell’iter canonico. Fu preparata la cosiddetta Positio circa le virtù eroiche e, il 16 Gennaio 2001, i teologi consultori riconobbero che la serva di Dio ha esercitato in grado eroico le virtù teologali e cardinali. Il 24 Aprile 2001 il Papa Giovanni Paolo II ha promulgato il decreto di Venerabilità, dichiarando che “sono certe le virtù teologali della Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le Virtù Cardinali, della Prudenza, Giustizia, Temperanza e Fortezza praticate in grado eroico dalla Serva di Dio Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione”. Infine il 17 dicembre 2007, il Santo Padre Benedetto XVI ha autorizzato la promulgazione del Decreto riguardante un miracolo attribuito all’intercessione di Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione, avvenuto in Messico nel luglio 1994 con la guarigione di Juan de Dios Rodriguez Madrid”.
Quando e come ti è stata comunicata la Beatificazione?
Ufficiosamente la Presidente delle Federazione Italiana dei Monasteri, Madre Maria Castamabilis, il 16 Ottobre 2007 mi ha telefonato comunicandomi l’avvenuto riconoscimento del miracolo e che presto la Santa Sede avrebbe stabilito il giorno della Beatificazione.
Come è stato vissuto questo periodo d’attesa nella comunità di Porto S.Stefano?
Già da alcuni anni le monache adoratrici, in particolare quelle dei monasteri di Roma, Monza, Vigevano e Ischia di Castro, sono venute nella nostra comunità per alcune giornate di preghiera, per illustrarci il carisma religioso della Madre Maria Maddalena e per la presentazione di due recenti biografie (Una luce nella Chiesa – Nicola Gori; Di puro amore di Piero Damosso). Nel 2003 e nel 2004 si sono svolti a Porto S.Stefano due Convegni nazionali di laici adoratori dell’Eucarestia ispirati alla spiritualità di Madre M.Maddalena, che hanno visto la partecipazione di diverse monache e il coinvolgimento di alcune personalità religiose e civili, provenienti da tutta Italia, nonché dalla Spagna e dal Messico.
La comunità parrocchiale di Porto S.Stefano ha partecipato con gioia alle iniziative che in questi anni ci hanno permesso di approfondire il messaggio di fede di Caterina Sordini e cioè la centralità dell’Eucarestia, in particolare dell’adorazione eucaristica come sorgente d’amore e vincolo di carità fraterna. Nel gennaio scorso abbiamo organizzato un pellegrinaggio a Roma, alle spoglie di Caterina Sordini. In Parrocchia inoltre abbiamo maggiormente valorizzato alcuni dei momenti di preghiera più sentiti dalla comunità, come l’adorazione eucaristica settimanale e quella del primo venerdì del mese, le Quarantore e il Rosario del mese di Maggio, che quest’anno verrà recitato seguendo le meditazioni dei misteri tratte dagli scritti della nostra compaesana. Durante la benedizione pasquale a tutte le famiglie è stato consegnato un opuscolo sulla biografia e le virtù eroiche di Caterina Sordini, nonché una sua immagine e preghiera di adorazione; inoltre è stato distribuito nelle varie celebrazioni, in particolare ai ragazzi e ai giovani, un libretto che ne riassume la vita, con disegni e foto, per farla conoscere anche alle nuove generazioni. Inoltre è stato realizzato il primo torneo di calcetto per adolescenti e giovani a lei intitolato e il primo maggio si svolgerà un’escursione a piedi dalla Chiesa parrocchiale fino a Cala Grande, dove Caterina Sordini, fin da bambina, andava a ritirarsi in preghiera e dove ancora oggi si conserva la casa patronale e un grande leccio, sotto il quale la stessa trascorreva ore di contemplazione, dove sono presenti le impronte delle sue ginocchia.
Come influirà la beatificazione sulla comunità di Porto S. Stefano e sulle diocesi Maremmane?
Quando Caterina nasceva, era diffusa in molte parti della Chiesa l’eresia del Giansenismo che, tra l’altro, per la sua rigidità allontanava i fedeli dall’Eucarestia. Ella accolse dallo Spirito di Dio la missione di riaccendere nei cuori il desiderio di adorare Gesù, presente nel Santissimo Sacramento dell’Eucarestia. Nell’anno cruciale per la storia d’Europa, il 1789, ella, a seguito di una visione, ebbe la rivelazione di incrementare nella Chiesa l’adorazione perpetua del Santissimo Sacramento. Oggi la sua intuizione è ancora valida, necessaria e indispensabile perché mette al centro della vita di fede il mistero dell’amore racchiuso nel Sacramento dell’Eucarestia.
La fede ardente nella presenza reale di Gesù nell’Eucarestia è l’eredità che ella lascia ai cristiani di oggi perché ferma sia la convinzione che è l’Eucarestia a fare la Chiesa.
Vorremo diffondere in tutta la comunità parrocchiale e interdiocesana il suo carisma, sintetizzato nel primo sigillo dell’Ordine, dove sotto l’Ostensorio è raffigurato il pellicano che nutre i suoi figli, simbolo di Cristo che dona la sua carne per noi, con la scritta “ubique laudetur ab omnibus adoretur” (ovunque sia lodato, da tutti sia adorato il Santissimo Sacramento).
La comunità di Porto S.Stefano ringrazia tutti coloro che in Diocesi hanno pregato e continuano a pregare per Caterina Sordini, perché questa figlia della nostra terra presto possa giungere alla santità e si possa diffondere il suo carisma in tutto il mondo.